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I più comuni funghi che possono colpire le vostre piante

I funghi compaiono di solito, su piante e alberi deboli o malati, che sono stati potati con strumenti sporchi, infetti o che avevano già ferite oppure se le piante sono state danneggiate (per esempio rami strappati dal vento). Un altro problema sono le muffe che causano danni molto estesi, anche per la loro pericolosità e perché si possono estendere facilmente a piante vicine.




Anche i trattamenti sono diversi, le muffe ad esempio si distinguono per una sorta di “rammollimento” dei tessuti, per marciumi diffusi su fusti, foglie e zone del colletto, caratterizzati da zone nere o brunastre; al contrario zone biancastre e grigie sulle foglie di tutta la pianta indicano una possibile infezione funginea (cioè causata da funghi).

I funghi più comuni in Italia sono al Botrite (o muffa grigia) e l'Oidio, ma vanno citati anche la peronospora e le ruggini delle piante:


  • Botrite: fungo che colpisce solitamente la fragola, l'uva e molte altre piante e si manifesta con una sorta di marciume grigio cenere sui frutti, sui germogli e su altre parti della pianta. Le parti malate vanno sempre rimosse e bruciarle ma mai smaltite nei rifiuti urbani.



  • Oidio: forse l'infezione funginea più diffusa e nota sulle piante. La più pericolosa perché si diffonde a macchia d'olio su piante anche sane senza problemi. Si caratterizza per la patina biancastra che copre foglie, fusti e fiori; purtroppo quando la pianta è irrecuperabile, l'unica cosa da fare è incappucciarla con un sacco di plastica, legarla alla base e rimuoverla, così che le spore non si liberino nell'aria. Una delle migliori prevenzioni è quella di posizionare le piante dove ci sia una buona circolazione d'aria.



  • Peronospora : . La malattia rientra in generale nella categoria delle malattie trofiche in quanto causata da organismi parassiti che sottraggono risorse trofiche alla pianta ospite per mezzo di rapporti anatomici e fisiologici abbastanza stretti. Si manifesta, in generale, con depigmentazioni a carico dei tessuti verdi, a cui seguono in genere necrosi più o meno estese. A carico dei frutti si instaurano processi degenerativi che si manifestano con necrosi o marciumi. L'esito degli attacchi di peronospora è spesso letale, soprattutto quando interessa le piante erbacee.



  • Ruggini delle piante: La ruggine delle piante è una malattia fungina che colpisce molte specie di arbusti del nostro giardino e dell’orto, provocando un ingiallimento delle foglie fino a una lenta morta di tutta la pianta. Lo sviluppo della ruggine inizia in primavera quando le temperature non sono troppo basse e l’umidità nell’aria è ancora piuttosto elevata nelle prime ore del mattino e la sera. Non ha preferenze sulle piante da colpire, infatti spazia dagli abeti, ai pioppi, fino anche alle piante arbustive come il rosmarino o siepiformi.




Uno dei problemi che aumenta il rischio di insorgenza di malattie o l'attacco di parassiti è lo stress colturale e la cattiva manutenzione e cura delle piante. Un terreno poco drenato e secco oppure pieno d’acqua che inzuppa le radici delle piante, è un forte stress che potrebbe causare diversi disagi e problemi. In questi casi, la pianta andrebbe estratta dal terreno, potata molto bassa, piantata in buon terreno nuovo, non concimato e ben drenato e posta in luce filtrata e annaffiata nel modo giusto. Oppure deve essere tentato un processo di cambiamento del terreno, cercando di aumentare il drenaggio del terreno o di diminuirlo, con l'aggiunta di ghiaia o sabbia ad esempio.



Agraria Rastrelli






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